Lettera aperta – REPLICA dell’Amministrazione

8 Aprile 2009 at 10:02 (Uncategorized)

Riportiamo la risposta data dall’Amministrazione comunale di Nerviano alla LETTERA APERTA presentata dal Coordinamento Liberiamo Gli Spazi in data 16 Febbraio 2009

Nerviano, 27 Marzo 2009 [Prot. N. 9276]

In relazione alla richiesta del 16.02.2008 prot.4592 si comunica che quanto espresso nella stessa verrà tenuto in debita considerazione nel contesto generale della pianificazione territoriale in quanto le proposte ipotizzate non possono essere poste in essere a prescindere dalle ricadute che le stesse potrebbero avere sulla realtà attuale e sullo sviluppo futuro del territorio comunale.

 Il Sindaco – Enrico Cozzi

 

Riportiamo nuovamente le richieste fatte all’Amministrazione:

1. L’interruzione del consumo di suolo e delle lottizzazioni, e la realizzazione di una precisa “mappatura” di case sfitte, capannoni vuoti e aree dismesse presenti sul territorio comunale.

2. La definizione e la attuazione di un piano di preservazione del suolo contestuale alla stesura del PGT, che non preveda ulteriori urbanizzazioni ma orientato esclusivamente al recupero dell’esistente.

3. La definizione di un documento pubblico in cui siano indicate le modalità, le tempistiche e le risorse con cui l’Amministrazione intende, fin da subito, porre rimedio alla cronica mancanza di spazi sociali e di aggregazione giovanile sul territorio nervianese; nel rispetto del programma elettorale presentato ai cittadini.

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… fondata sul cemento

5 Aprile 2009 at 18:55 (Uncategorized)

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

Il vecchio scarpone è una Repubblica fondata sul cemento.

La sovranità appartiene al costruttore, che la esercita come gli pare.

 Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’impresa edilizia, sia come singola sia nelle associazioni temporanee di impresa (ATI), e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di parcheggi, svincoli e raccordi autostradali.

 Art. 3.

Tutti gli immobiliaristi hanno pari libertà di costruire e sono eguali davanti alla concessione edilizia.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine paesaggistico e ambientale, che, limitando di fatto la libertà di edificare, impediscono il pieno sviluppo dell’impresa edilizia e l’effettiva partecipazione di tutti i costruttori alla devastazione ambientale, economica e sociale del Paese.

 Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti gli imprenditori del mattone il diritto alla cubatura e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra alla cementificazione materiale o spirituale della società.

 Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura edificatoria e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il cemento dal paesaggio e dal patrimonio storico e artistico della Nazione.

 Art. 12

La bandiera della Repubblica è il sacco di cemento 325 portland.

 

[riceviamo e pubblichiamo]

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Una nuova ondata di CEMENTO!

5 Aprile 2009 at 18:47 (Uncategorized)

Pubblichiamo un articolo tratto dal sito web http://domenicofiniguerra.wordpress.com/

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Il governo intende rilanciare l’economia. In una recente intervista il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita un detto francese per appoggiare il piano di rilancio del governo: “quand le bâtiment va, tout va”! (quando l’edilizia va, tutto va) dimenticando (o forse non sapendo) che si tratta di un detto di oltre 50 anni fa da contestualizzare al dopo guerra, quando si rendeva necessaria la ricostruzione delle infrastrutture devastate dai recenti bombardamenti. Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dal canto suo, insiste nei suoi discorsi sull’importanza dei “capannoni” . La legge che porta il suo nome e che permette di dedurre dalle tasse gran parte delle spese relative alla costruzione di queste orrende (a dire poco) strutture ha avuto come effetto immediato e innegabile la devastazione dei paesaggi italiani. Una Italia che da “bel paese” è diventata ormai una nazione da “quarto mondo” sotto il profilo ambientale. Il rilancio dell’economia secondo questo governo dovrebbe quindi passare dal cemento (con grande profitto per i produttori dello stesso) anziché sulla valorizzazione dei beni intellettuali, artistici e naturalistici di un paese che, sotto a questi profili, è potenzialmente uno dei più ricchi e attraente al mondo. Ma quando avremo insidiato gli ultimi tratti di territorio, le ultime spiagge, le ultime foreste e campagne, dopo quella nuova ondata di cemento cosa resterà all’economia del paese? Non saremo forse tornati da capo, ma con i nostri beni più preziosi in meno?

Se proprio non siamo pronti, nonostante il sintomo eloquente della crisi economica, a cambiare radicalmente il nostro stile di vita in una esistenza più sobria e saggia, perché non puntare almeno su di un vero piano di rilancio economico a lungo respiro, che guardi in faccia il futuro dell’umanità e del pianeta? Perché non puntare, per esempio, sui tanti beni artistici in attesa di restauro, sulla realizzazione di grandi parchi cittadini e naturali, sulla conversione dell’agricoltura intensiva e inquinante in agricoltura biologica di qualità, sulla riforestazione, su leggi che incentivino la produzione di materiali biodegradabili, sulla pulizia e il rinnovo dei mezzi di trasporto pubblico, sulla valorizzazione dei paesaggi e così via? Simili incentivazioni, oltre a produrre lavoro e ricchezza, migliorerebbero allo stesso tempo lo stato del territorio, la qualità della vita dei cittadini e renderebbero più appetibile il nostro paese ai turisti. Purtroppo, il “piano casa” del governo e la realizzazione delle cosiddette “grandi opere”, come per esempio il ponte sullo stretto di Messina, vanno in direzione esattamente opposta.

Antoine Fratini

Fidenza, il 10 Marzo 2009

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LETTERA APERTA all’Amministrazione comunale

14 Febbraio 2009 at 12:37 (Uncategorized)

Chiediamo:

1. L’interruzione del consumo di suolo e delle lottizzazioni, e la realizzazione di una precisa “mappatura” di case sfitte, capannoni vuoti e aree dismesse presenti sul territorio comunale.

2. La definizione e la attuazione di un piano di preservazione del suolo contestuale alla stesura del PGT, che non preveda ulteriori urbanizzazioni ma orientato esclusivamente al recupero dell’esistente.

3. La definizione di un documento pubblico in cui siano indicate le modalità, le tempistiche e le risorse con cui l’Amministrazione intende, fin da subito, porre rimedio alla cronica mancanza di spazi sociali e di aggregazione giovanile sul territorio nervianese; nel rispetto del programma elettorale presentato ai cittadini.

Leggi il testo integrale –> CLICCA QUI

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STOP al consumo di territorio!

7 Febbraio 2009 at 20:29 (Uncategorized)

 

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PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME!

26 Gennaio 2009 at 20:32 (Uncategorized)

Prosegue la raccolta firme relativa alla PETIZIONE POPOLARE: Per uno spazio sociale pubblico a Nerviano. Nelle prossime settimane vi saranno ulteriori occasioni pubbliche per sottoscrivere il documento elaborato dal Coordinamento Liberiamo Gli Spazi. Sono numerose le adesioni già raccolte!

PROSEGUE LA CAMPAGNA Liberiamo gli Spazi. A breve nuovi aggiornamenti sulle prossime iniziative in programma!

SCARICA E DIFFONDI LA PETIZIONE POPOLARE –> clicca qui

Per consegnare le firme raccolte, contattaci all’indirizzo e-mail: liberiamoglispazi@yahoo.it

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FALO’ DI SAN PRECARIO – 17 GENNAIO 2009

23 Dicembre 2008 at 23:31 (Uncategorized)

FALO’ DI SANT’ANTONIO

La tradizione popolare e contadina vuole che il primo falò di Gennaio sia dedicato a Sant’Antonio, protettore degli animali. Un falò detto del “richiamo” alla bella stagione e al risveglio della terra.

FUOCO DI SAN PRECARIO

La nuova tradizione popolare e giovanile vuole che il primo fuoco di Gennaio sia dedicato a Precario, protettore dei lavoratori flessibili e interinali. Un fuoco detto del “richiamo” alla bella stagione e al risveglio delle coscienze, contro la precarietà e per la dignità e la sicurezza sul lavoro.

Un falò di liberazione degli spazi; per riscaldare l’ennesimo inverno nervianese privo di spazi sociali pubblici, luoghi di aggregazione e libera espressione creativa e culturale.

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La campagna LIBERIAMO GLI SPAZI farà tappa a Garbatola, durante la seconda edizione del  FALO’ DI S. ANTONIO – Fuoco di San Precario [Sabato 17 Gennaio 2009]. Sarà un’occasione per rilanciare l’attività sul territorio e per proseguire con il percorso avviato!

SABATO 17 GENNAIO 2009, dalle ore 21.00

 

FALO’ DI S.ANTONIO in Fuoco di San Precario

GARBATOLA di NERVIANO – Via San Vincenzo [vicino alle Piscine]

LA LUNA & I FALO’ – MUSICA DAL VIVO - VIN BRULE’ – SALAMELLE – DJ SET - GIOCHI DI FUOCO – ARTE – …

La luna & I Falò – omaggio a Cesare Pavese

Velluto Funky Jazz Trio [feat. Francesco Piras e Il Ristretto] 

Boom Boom Sound DJ SET – Reggae & Revival

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da AREE DISMESSE a SPAZI SOCIALI PUBBLICI!

23 Dicembre 2008 at 16:56 (Uncategorized)

Salvare le aree dismesse è il tentativo di un recupero del passato per un riuso collettivo nel presente. Le aree dismesse rischiano di essere “tabula rasa” rispetto agli appetiti speculativi e agli interessi economici.

Salvare le aree dismesse è il tentativo di rispondere nel presente ad un futuro che prevede il consumo del territorio nelle mani di grandi lobby economiche; un futuro che non prevede spazi di socialità, cultura, memoria slegati dal consumo, dal trasporto e dall’esposizione della merce.

Aree dismesse come futuri punti di riferimento, in un corridoio di spazi pubblici interscambiabili nell’uso fra le stesse comunità; capaci di proporsi ed essere altro rispetto ai capannoni dei centri commerciali, di quelli fieristici e agli hangar aeroportuali.

Spazi che nel lungo inverno padano possano offrire ai cittadini dell’area del Sempione la possibilità di organizzare la propria socialità ed incrociarsi con altre socialità, in una trasversalità generazionale che possa usufruire ed essere essa stessa creatrice di cultura. Spazi adibiti a sale prove, concerti, auditorium, cineforum, produzioni artistiche, incontri, internet point, taetro, corsi, opportunità di socializzazione, mostre, autoproduzioni, laboratori,…  Spazi dove l’accesso sia privo di ostacoli rispetto ad ogni tipo di esclusione.

in parte tratto da: TIRritorio [Centro Studi Canaja]

A Nerviano sono numerose le aree dismesse o in disuso, alcune delle quali di proprietà comunale. Riteniamo che oggi sia sempre più urgente realizzare una proposta sociale in grado di inserirsi nella attuale fase di trasformazione del territorio, capace di intercettare e dare risposta ai reali bisogni della collettività.

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Ex-Catisa

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Ex-Acli

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Ex-Depuratore

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RASSEGNA STAMPA /3

23 Dicembre 2008 at 16:24 (Uncategorized)

Articoli tratti da Settegiorni del 19/12/2008

PROTESTA PIU’ FORTE DELL’ACQUA

NERVIANO – Sprezzanti della pioggia e del freddo, oltre 100 giovani hanno preso parte al corteo di sabato 13 dicembre indetto dal «Coordinamento liberiamo gli spazi». Obiettivo dei ragazzi è stato quello di chiedere in maniera plateale e schietta spazi nei quali organizzare iniziative culturali, artistiche e musicali. Partito dalla zona Betulle alle 15, il corteo ha attraversato tutta la via Roma per poi sbucare e fermarsi davanti al palazzo comunale, far tappa davanti all’ex Catisa, puntare verso la zona del mercato, reimmettersi in Viale Villoresi e concludersi all’ex Meccanica. «Più di 100 persone – fanno sapere dal coordinamento – hanno preso parte al corteo per denunciare pubblicamente la mancanza di spazi di aggregazione e di libera espressione creativa, artistica, culturale sul territorio. Crediamo, infatti, che questo sia un diritto inalienabile dei giovani e dell’intera collettività nervianese, per troppo tempo abusato in campagna elettorale ma mai affrontato con la dovuta urgenza e serietà». Due gli striscioni esposti nel corteo: quello che recitava «Nerviano non è un paese per giovani» e quello «Musica, artisti, sale prove» dedicato all’ex Catisa. E se il Comune ha fatto sapere che trovare spazi non è così semplice, il coordinamento ribadisce: «L’individuazione e realizzazione di spazi sociali sul territorio, oggi come in passato, non è considerata una priorità nell’agenda politica amministrativa; nonostante la presunta buona volontà dimostrata nelle dichiarazioni pubbliche. Conseguenza di tutto ciò è una progressiva trasformazione delle città in paesi dormitorio, con la perdita di ogni dimensione sociale e collettiva. E’ inoltre curioso constatare come, nell’attuale giunta, siedano persone e partiti politici che in passato hanno partecipato attivamente alla campagna referendaria per la conversione del monastero degli Olivetani in spazio socio-culturale. Per quale ragione non ci si è adoperati per concretizzare quelle richieste, avendo oggi gli strumenti per poterlo fare? Dove sono finite le parole d’ordine di quella campagna?». Il coordinamento non s’arrende: presto nuove iniziative.

 

LA REPLICA: “SIAMO SPRONATI A FARE MEGLIO”

NERVIANO – Cosa ne pensa il primo cittadino delle manifestazioni cittadine dei giovani per chiedere spazi? «Prendo queste iniziative come un sprone a fare meglio, ben conscio delle difficoltà che vi sono. Ma proseguendo in quello che è il solco del nostro programma elettorale». Le difficoltà riguarderebbero, ad esempio, l’ex Catisa che non è di proprietà comunale: tra l’eventuale acquisto e la necessaria bonifica ci sarebbe da mettere sul tavolo qualche milione di euro. Decisamente troppo per le casse comunali. «Per quanto riguarda gli spazi – commenta anche Giovanni Serra, assessore alle Opere pubbliche – vi è anche da considerare l’ex Acli e l’ex Meccanica». «Ex Acli – aggiunge il sindaco – che figura in programma per il 2009». Un altro spazio che i giovani chiedono a gran voce di considerare in vista di un suo utilizzo a fini sociali è rappresentato dall’area dell’ex depuratore. Spazi che i ragazzi vorrebbero veder «riconvertiti in spazi a destinazione pubblica – hanno ribadito nei giorni scorsi -, realizzando in questo modo un recupero del passato per un riuso collettivo del presente. In un periodo segnato, peraltro, da un notevole consumo del territorio crediamo sia di fondamentale importanza dare vita a un corridoio sociale tra le diverse realtà ed esperienze locali collocate lungo l’asse del Sempione, per la difesa del territorio, dei beni comuni e dei diritti sociali».

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LIBERIAMO GLI SPAZI! LA CAMPAGNA CONTINUA…

18 Dicembre 2008 at 22:15 (Uncategorized)

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